per gli atleti del running è stata ricca di avvenimenti agonistici. C’è stato l’imbarazzo della scelta tra gare no-limits, mezze maratone e velocissimi diecimila. Tra l’altro va segnalato che su quest’ultima distanza l’enfant prodige Simone Piferi ha avvicinato la barriera dei 32 min giungendo 5° assoluto. Vorrei però raccontare di una manifestazione di cui forse si è saputo poco. Allo stadio Paolo Rosi si è corsa una maratona a staffetta con formazioni composte da 14 atleti adulti e da un bimbo che aveva il compito di coprire i 197 mt spiccioli mentre i grandi dovevano percorrere 3000mt ciascuno. La particolarità è stata che le squadre erano composte da corridori appartenenti alla stessa categoria professionale per cui al via si sono schierati commercianti, magistrati, postini, insegnanti, farmacisti, medici ecc. C’era anche una squadra composta da agguerrite mamme che sfoggiavano delle belle magliette rosa. Pino Papaluca e il gruppo “Jonathan” (che ha pure schierato una staffetta di giovanissimi atleti) hanno voluto in questo modo cercare di raccogliere aiuti per i bimbi del villaggio andino nel quale è stato costruito un orfanotrofio con i fondi raccolti in altre manifestazioni analoghe.