Alla fine di Agosto è uscito nelle sale cinematografiche un film di produzione tedesca, North Face, interpretato da attori non particolarmente conosciuti in Italia. E’ la ricostruzione molto ben realizzata di una vicenda realmente accaduta e per nulla dimenticata dal momento che recentemente anche l’alpinista scrittore Britannico Joe Simpson ha curato la realizzazione di un documentario sullo stesso argomento poi presentato al Trento Film Festival. L‘Eiger e la sua parete nord, la montagna dell’Oberland Bernese in Svizzera che per tanti anni ha rappresentato il sogno di ogni scalatore. Nel 1936, anno dello svolgimento delle Olimpiadi di Berlino, il Fhurer, ormai padrone della Germania, aveva addirittura promesso l’assegnazione della medaglia Olimpica a chi fosse riuscito a salire quella terribile parete ancora inviolata, augurandosi che potessero farlo dei tedeschi per ribadire anche in campo alpinistico la superiorità germanica. Nel film si narra la drammatica vicenda di due ragazzi Bavaresi poco più che trentenni che provarono l’impossibile (per quei tempi). Viene raccontata la storia di Tony Kurtz e Andy Hinterstoisser, vengono messi in evidenza il coraggio e la loro grande generosità. Da non perdere per chi ama la montagna.
Gara riservata a sole donne e legata alla fondazione ONLUS “Beatrice”, per la lega del tumori al seno. La giornata al primo mattino non era delle migliori, solo quindici donne temerarie hanno sfidato il tempo e si sono ritrovate sui monti Cimini nel paesaggio autunnale tra faggi e castagni. La corsa non ha il sapore delle corse su strada, è tutto più rilassante, la gente sorride e nessuno cronometra niente. Il paesaggio nella faggeta è qualcosa di meraviglioso, dove il sole tra gli alberi ti tocca appena e i rumori non sono delle macchine ma sono tutti piacevoli per le nostre orecchie ma specialmente per il nostro olfatto, che ritrova i profumi del sottobosco. La gara scorre in silenzio fino alla fine e all’arrivo sono rimasti in quattordici. Tutti si abbracciano e si complimentano pensando al prossimo appuntamento nella natura dove si corre solo per passione e per il gusto di vivere bene.