Questa mattina mi sono alzato presto e per prima cosa ho acceso il mio cellulare, attendevo la conferma che l’amico Roberto Matrigiani veniva con me a correre la Tre Comuni e invece alle 6.30 puntuali mi giungeva un SMS che diceva così “Scusami ma non me la sento di correre”. Scusami? La tristezza della settimana passata è scesa di nuovo in me. Me ne vado solo soletto a Nepi, ritiro i pettorali e subito dopo incontro l’amico Massimo Tuzzi, forse non mi dice neanche ciao, nella sua testa c’è Roberto e mi chiede dove è, prima di rispondere faccio un respiro e poi gli rispondo che non se la sentiva di venire, Massimo abbassa lo sguardo e mi chiede se deve darmi una mano, si gli dico e insieme in silenzio andiamo a ritirare i pacchi gara. Mettiamo tutto nella mia auto, sistemiamo i pettorali e iniziano a venire i primi amici a ritirare i pettorali presso di me. Il coro è unanime, appena arrivano la prima cosa che mi chiedono è dove sta Roberto, con molta malinconia dico a tutti che non se l’è sentita di venire.
Consegno tutto il materiale, mi vado a prendere un caffè con qualche amico e poi inizio il mio riscaldamento da solo con i miei pensieri, sembra che voglio isolarmi ma non ci riesco. Finalmente si parte, vola qualche battuta scherzosa, approccio un sorriso. Non sono neanche al primo Km e inizio ad incontrare persone che conosco e altre che addirittura non conosco, vengono verso di me e mi chiedono di Roberto, ho corso veramente con la tristezza addosso. Detto ciò penso che oggi posso essere portavoce della Roma 83 e di tanti amici atleti, questa gara la dedichiamo alla “Sora Peppa” con la speranza che correndo quest’oggi insieme a lei, sia riuscita anche lei ad arrivare al traguardo e riabbracciare il suo amato Sandrino. Per ultimo vorrei fare una riflessione, in un mondo dove i media ci vogliono far sposare il modello del Grande Fratello io dico, “sono contento di avere degli amici come quelli della Roma 83"