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26-Aprile-2006 - La Maratona di Madrid
Inserito il 02 maggio 2009 alle 18:14:00 da Redazione Roma83. IT - News dell'Atletica



26-Aprile-2006 - La Maratona di Madrid

Il presidente da un po’ di tempo meditava di organizzare una spedizione cultural-podistica in una grande capitale europea . Si sa che ormai tutte le città del mondo vantano una maratona da proporre agli appassionati e la scelta è dunque molto ampia. Si è trovato interessante orientarsi su Madrid, dove si corre la maratona da oltre 30 anni (anche se questo non è molto noto) su di un percorso veramente molto impegnativo, che la attraversa nei quatto punti cardinali.

Intrigava poi il fatto di andare alla scoperta di una città ricca di storia e di opere d’arte come poche altre, a un paio d’ore di aereo da Roma e a un costo totale abbordabile.
Così una bella spedizione di atleti e atlete della Roma83 è partita di buon’ora Venerdì 24 (Sergio Annarita e Martina ci avevano preceduti di un giorno) alla conquista della Spagna, guidata dal nostro presidente factotum Roberto Montesi. L’aeroporto di Barajas è molto grande e si capisce immediatamente che il turismo è sviluppatissimo da queste parti. Da qui si arriva nel centro città con una comoda metropolitana al costo di 2 euro!!
(Da noi ne servono 11 da Fiumicino a Termini). La città si presenta in tutta la sua aristocratica bellezza: bei palazzi dalle facciate classiche e moderne in omogenea convivenza, ampi viali solcati da un traffico automobilistico assolutamente esiguo (la rete di metropolitane è di una completezza ed efficienza sbalorditiva), aree pedonali sterminate e un bel clima fresco dato dall’altitudine di oltre 600 metri sul livello del mare. Ci rechiamo al centro maratona situato in una elegante zona periferica affollata di giovanissimi. Per gli oltre diecimila iscritti c’è a disposizione un enorme padiglione fieristico dove passeggiare, incontrare gli altri atleti e ritirare i pettorali gara.
Si ha la sensazione di un’organizzazione efficiente e inoltre i gadget sono di notevole interesse (un bello zainetto e una maglia tecnica Adidas). Questa città vanta musei di eccezionale interesse: si va alla loro scoperta. Iniziamo con il Reina Sofia. Qui sono conservate opere di arte contemporanea di maestri come Picasso e Salvador Dalì.
L’artista che ha cambiato il modo di pensare la pittura (Pablo Ricasso) vive in questi saloni, dove i suoi capolavori possono essere ammirati da vicinissimo e studiati nei dettagli della loro sconvolgente modernità.
Sostiamo in silenzio davanti a uno dei capolavori assoluti dell’arte pittorica universale: Il Guernica. Una tela imponente racconta la crudeltà della guerra come nessuna altra forma espressiva potrebbe meglio. Siamo ammirati e commossi. Il museo del Prado è uno dei più importanti al mondo e i grandi di spagna (Goya, Velasquez, El Greco) sono presenti con tutti i grandi capolavori. Incuriosisce la visione della Maya Desnuda e delle Tre Grazie, di cui tanto si è sentito parlare. Come in tutti i musei dei mondo, anche qui ammiriamo le opere di nostri maestri quali Caravaggio, Tiziano, Raffaello, Mantenga e Tintoretto. Usciamo con gli occhi pieni di bellezza. Fuori ci aspettano le Piazze monumentali, le calle affollate, il palazzo reale. Camminiamo all’infinito e arriviamo alla sera sfiniti. Il gran giorno della gara la stanchezza si fa sentire amplificata dall’emozione. Il via è posto in un larghissimo viale che ospita comodamente tutti i corridori. Si punta verso il nord della città e quasi subito si transita affianco al mitico e monumentale Santiago Bernabeu, altra opera d’arte cittadina. Si fila al cospetto delle quattro modernissime torri di Madrid (grattacieli in vetro e cemento superbi) e lo sguardo corre all’insù inevitabilmente. Poi di nuovo verso il centro città per il passaggio davanti al palazzo reale (residenza antica della real casa con 2000 stanze! ). Si è alla mezza. Il trentesimo, il passaggio affianco allo stadio Viciente Calderon e il parco del Retiro dove è posto il traguardo. Niente da dire; le salite ci sono, lunghe e impegnative ma tutto è molto bello intorno. A portare a termine la maratona sono Paolo Felicissimo, Roberto Montesi, Annarita Viotti e Sergio Alparone. Marione Bruno deve fermarsi dopo il ventisettesimo e siamo delusi insieme a lui. Fulvio insieme a Rita, Pietro e Roberto sono di supporto per diversi chilometri. Siamo grati al nostro amico residente a Barcellona, il grande Fabrizio, che ha provveduto alle iscrizioni e che ci ha accudito prima, in gara e dopo. Ceniamo insieme a lui all’università del Jamon (il prosciutto) ignari di quanto stia succedendo per via dell’influenza suina e ci scoliamo diverse birrette. Non è ancora finita perché all’indomani i maratoneti pimpanti come non mai sgambettano ancora una mezz’oretta prima di filare sul velocissimo treno Avant in direzione Toledo. Torniamo a Roma a notte fonda con un’ interrogativo: la prossima?
I complimenti di tutta la U.S. Roma 83 vanno anche al nostro atleta Guido Falciani che il 25 aprile 2009 ha concluso la 50 Km di Romagna in 4h 23’, un tempo di tutto rispetto.

Roberto Matrigiani

















































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