Egr. dott. Raffaelli,le scrivo per chiederle un minuto di attenzione sulle condizioni pietose in cui versa il Paolo Rosi. Comincio ricordandole che le severe leggi in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro 626 e 80 prevedono che la responsabilità della messa a norma ricada personalmente su chi è nominato quale responsabile della sicurezza. Quindi le chiedo: 1)chi è il responsabile della sicurezza del Paolo Rosi? 2) dove si trova il mobiletto del pronto soccorso(OBBLIGATORIO E CORRETTAMENTE DIMENSIONATO)? 3)sono a norma gli spogliatoi con la sporcizia accumulata da mesi sotto le panchine, le docce gelate (contiamo già diversi casi di raffreddamento e bronchiti) con la pavimentazione scivolosa ed i vermi,ospiti indesiderati, che escono dalle piastrelle scheggiate e la totale mancanza di privacy nei WC e nelle docce? Apprendo, stupita, che dal 1° gennaio la Fidal chiede 50 € ad atleta per l'ingresso. Chi ci garantisce che tra le centinaia di persone che accedono al campo ogni giorno, non ce ne sia qualcuna che, rivolgendosi alle autorità sanitarie, non provochi le sanzioni penali e la chiusura dell'impianto, previste dalla legge, per le strutture fuori norma? In questo caso a che titolo la Fidal avrebbe percepito tali somme? Certa della sua sua cortese e paziente attenzione le porgo