Quando si organizza una gara di questa rilevanza, si devono affrontare numerose difficoltà e ci si deve affidare alla perizia di ogni collaboratore. E’ per questo che ci sentiamo in dovere di fare i complimenti a chi ha allestito questo spettacolo, degno di un grande evento sportivo.
I due quartieri coinvolti, Tiburtino e Colli Aniene, hanno accolto i partecipanti con tolleranza e interesse. Tutte le vie attraversate sono state tenute ben sgombre dal traffico automobilistico, cosa che avviene assai di rado nelle gare su strada, e la presenza di molti atleti stranieri ha destato particolare interesse tra gli spettatori. In questo sport si dimostra ogni volta di più che l’integrazione tra uomini e donne di varia provenienza è un dato certo. Si fa il tifo per tutti e se ad essere il più forte è un atleta di colore non è differente per chi osserva da sportivo. Questa edizione la ricorderemo per l’elevato contenuto tecnico dato dalla presenza di grandi atleti, per aver aderito in massa come gruppo sportivo e aver fornito prestazioni di grande livello in tutte le categorie, maschili e femminili nelle quali eravamo rappresentati. Complimenti a tutti voi anche perché grazie alla vostra presenza e alla generosità dimostrata, abbiamo potuto raccogliere fondi da destinare al “Jane Goodall Institute”. Questo era l’obbiettivo primario della Roma83 in questa gara. Per chi come noi fa della passione per lo sport praticato, che regola uno stile di vita diverso dalla massa delle persone, impegnarsi, oltre che per le proprie ambizioni cronometriche, a gesti di altruismo, da certamente ancora più soddisfazione. Il premio in denaro che abbiamo vinto siamo certi che verrà ben utilizzato.