Paola Salvatori, una delle migliori atlete del podismo romano, insegnante di scuola elementare presso la Jean Piaget di Roma. L’abbiamo incontrata durante la ricreazione. Paola ha accettato il confronto con gli alunni lasciandogli chiedere ciò che volevano. Ecco come è andata.
A noi bambini piace molto correre, ma poco dopo ci stanchiamo, tu maestra come fai a correre per tante ore? Anche io quando ho iniziato a correre mi stancavo subito, poi con tanti allenamenti e sacrifici, ho iniziato a correre più a lungo.
In classe siamo 26 bambini e richiediamo tanta attenzione, dove trovi la forza per gli allenamenti e le gare? E’ grazie alla passione per questo sport che trovo sempre la forza e la voglia di allenarmi, anche quando sono stanca.
Quante gare hai vinto? E quale è stata la vittoria più bella? Tante, 10/15. Le vittorie più belle sono state due: quando ho corso la mezza di Fiumicino perché sono arrivata prima e al traguardo ho alzato le braccia al cielo come una vera campionessa e quando sono arrivata al traguardo della maratona di Latina 2008, anche se solo terza, perché fino a 6 mesi prima dicevo che io non avrei mai corso una maratona. Da bambina correvi? E come andavi a scuola ? eri brava? Ho iniziato a correre all’età di 15 anni e per continuare a praticare questo sport i miei genitori volevano che io andassi bene a scuola; per non deluderli, a scuola mi impegnavo molto ottenendo ottimi risultati. Hai mai scovato dei campioncini nelle tue classi? Sì due bambini: uno ora è un campioncino nel calcio e l’altra sono 6 anni che pratica triathlon. Quali altri sport hai fatto da piccola? Nuoto che mi piaceva molto e pallavolo Quando non ti va di correre che fai? Raramente non mi va di correre, ma quando capita ascolto musica e canto quello che ascolto Quale era la materia preferita a scuola? Matematica, scienze e ginnastica Quando hai partecipato alla tua prima gara quanti anni avevi? Avevo 16 anni Ti piacciono i dolci? Mangi tutto? Ci sono cose che ti mandano più veloce? Sì i dolci mi piacciono molto e mangio tutto tranne la mela. Una corretta alimentazione mi fa andare più veloce. Quale era il tuo cartone animato preferito? Candy Candy, Heidi e quelli con i robot. Vai più forte dei maschi? Di molti sì.
Quante coppe hai a casa? qual è la più bella? Una ventina. La coppa più bella (anche se normalissima) è quella della maratona di Latina 2008 perché ogni volta che la guardo sono orgogliosa di me e della mia IMPRESA. I Bambini tornano a loro posto, Paola ha ancora voglia di raccontare la sua passione e i traguardi raggiunti. Il 2009 finisce con tre obbiettivi centrati: 38’37’’ sui 10.000 il 15 marzo a Ladispoli alla gara Correndo nei Giardini. (3° assoluta) 1h23’40’’ nella Mezza Maratona l’8 novembre a Civitavecchia. (2° assoluta) 2h59’14’’ alla Maratona di Latina provincia - Trofeo Città di Sabaudia (2° assoluta) Paola come si sta chiudendo il tuo 2009? E come è andata il 6 dicembre scorso a Sabaudia? Finalmente ho corso la mia seconda maratona e con successo! Sono arrivata seconda tra le donne e 29 assoluta; ma la cosa che mi fa toccare il cielo con un dito è il tempo: 2h59'14''. Sono riuscita a scendere sotto le 3 ore, non mi sembra vero. Sul finale ho sofferto, ma ne è valsa la pena. Tutto questo lo devo ai miei ACCOMPAGNATORI: il mio allenatore Giuseppe Guglini che, oltre a seguirmi per tutta la preparazione e a darmi i consigli giusti, si è sacrificato per me, si è dovuto fermare per crampi al 35km. Enzo Mancini che ci ha aspettato al passaggio della mezza e Claudio Mattei che ci ha sostenuto per tutta la gara. Il tuo allenatore ti segue sempre anche in gara? Sì, Giuseppe Guglini mi segue da alcuni anni ed è grazie a lui se ho ricominciato ad allenarmi seriamente e a gareggiare con buoni risultati. La preparazione della maratona è abbastanza lunga, include ripetute, medi, lunghi, potenziamento: quale allenamento preferisci e quale ti pesa di più? Preferisco fare le ripetute e i lunghi perché sono più adatti alle mie caratteristiche tecniche, invece mi pesa fare il potenziamento, specialmente in palestra perché mi annoio. Dove ti alleni abitualmente? All’Acqua Acetosa, al campo Paolo Rosi. Molti atleti, anche di livello nazionale, soffrono la "distanza", c'è chi mentre corre fa un conto alla rovescia dei km che rimangono al traguardo, chi la divide in due o tre parti, tu come affronti mentalmente i 42km? L’approccio mentale non cambia mai, cerco di non pensare alla distanza, ma di concentrarmi sulla tecnica della corsa; negli ultimi chilometri mi ripeto sempre di non molare che devo farcela, perché ormai è finita. Sei un'atleta matura, si sa che su gare di resistenza, un atleta raggiunge il top intorno ai 30-33 anni, tu quali obiettivi ti poni nell'atletica? Il mio unico obiettivo è di impegnarmi per migliorare sempre e fino a quando ci riuscirò mi sforzerò per farlo.
Paola, tu sei un'insegnante di scuola elementare, come racconti la tua attività di atleta ai tuoi alunni? Si sa che la corsa è maestra di vita: come ti trovi nel duplice ruolo di insegnate e di apprendista di vita? Con i miei ex alunni (nuotatori, tenniste..) ogni lunedì ci raccontavamo e commentavamo le nostre gare domenicali, loro volevano anche che io portassi in classe ogni coppa vinta. Io lo facevo con piacere perché speravo che per loro fosse uno stimolo a migliorare e a impegnarsi ancora di più. Ho sempre raccontato loro i sacrifici fatti da me per studiare e allenarmi, sperando di stimolarli a non mollare alle prime difficoltà. Con gli attuali alunni di prima elementare, ho il vantaggio di avere 2 alunne figlie di “podisti”le quali il lunedì già mi chiedono se ho gareggiato e se ho vinto. Come vorresti che fosse l’educazione fisica nella tua scuola ideale? Da sportiva e da insegnante ISEF vorrei che nella scuola elementare l’educazione fisica fosse considerata di più, facendo fare ginnastica non solo in palestra, ma organizzando più spesso manifestazioni sportive a scuola e negli impianti attrezzati. I bambini timidamente ci salutano, con l’aria sognante di chi ha davanti una campionessa e un esempio per tutti. Paola Salvatori ha il suo metodo, la sua tenacia, la stessa con cui ogni giorno macina chilometri e forma i ragazzi e le ragazze di domani.
Grazie Maestra, grazie bambini. Dicembre 2009 marco.raffaelli@podisti.net