La gara si corre ormai dalla sua prima edizione su di una distanza superiore ai 10 km canonici. Questo è dovuto alla necessità di far partire un così elevato numero di partecipanti da un fronte stradale sufficientemente largo da poterli far schierare opportunamente.
Nella zona dell’Acquacetosa è possibile farlo solo dall’ampio viale che costeggia sia lo stadio di atletica che il centro Coni Giulio Onesti. Inoltre è necessario dare la possibilità al gruppo di sfilare un po’ prima di affrontare la curva ad angolo retto che si trova quasi subito e che crea un intasamento pericoloso. In questo modo la distanza del giro dei ponti (10Km) viene alterata. Inoltre c’è da considerare i metri da percorrere sulla pista fino allo striscione. Nella Miguel il diecimila ufficiale è quindi posto prima dell’ingresso nello stadio ed è li che quasi tutti gli atleti prestano attenzione allo split cronometrico per verificare l’andatura tenuta in gara. Altra considerazione tecnica che ci fa particolarmente piacere è che tra le prime 10 società classificate, noi tra queste, tenendo conto della prestazione dei primi dieci classificati di ciascuna squadra, ci siamo piazzati in un brillante secondo posto realizzando 36’8 di media. I Bancari Romani sono i primi con 36’1 ma dietro di noi tutte le altre. La cosa sottolinea ancora di più la compattezza e l’elevato valore tecnico che hanno i nostri atleti. Questa considerazione ci viene da chi di sport se ne intende: i giornalisti della Gazzetta dello Sport che questa gara la organizzano.