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La Roma Ostia 2010
Inserito il 02 marzo 2010 alle 19:30:00 da Redazione Roma83. IT - News dell'Atletica



La Roma Ostia 2010

Qualche giorno fa, le informazioni sul meteo che riguardavano la nostra regione davano per la giornata di Domenica tempo variabile senza pioggia. Una buona notizia per chi aveva in programma la passeggiata domenicale inframmezzata dal cappuccino e dalla lettura del giornale ai giardinetti.

Chi come voi invece aveva in programma di correre la gara delle gare, attesa e preparata per settimane sapeva ciò che avrebbe dovuto affrontare. Il fatto è che in questo periodo dell’anno nelle zone di mare il vento forte è una costante dalla quale difficilmente ci si sottrae. A volte le giornate di sole riservano delle condizioni di brezza leggera che non crea problemi insormontabili a chi ci corre contro, non come stavolta che lo scirocco ha invece imperversato negli ultimi due km della mezza maratona rendendo il finale di gara tremendo per tutti. I più esperti ricorderanno certamente che quando l’arrivo era posto all’interno della Stella Polare e si affrontava solo una parte del lungomare in direzione del ponte dei Pescatori si incontravano meno difficoltà derivanti dal vento contro, c’era da salire la rampetta del ponte ma a quel punto il vento non si sentiva più. Con questo tipo di arrivo il problema del forte vento da sud est probabilmente si avrà sempre tenendo conto proprio che tra fine Febbraio e inizio Marzo le condizioni sono prevalentemente queste. Gli organizzatori avevano progettato una soluzione alternativa all’arrivo in pista (ormai non più praticabile visto l’enorme massa degli arrivati) e all’andata e ritorno sul lungomare, ipotizzando di piazzare l’arrivo proprio all’uscita della Colombo, in faccia al mare. Soluzione affascinante e forse anche spettacolare, che a dire degli organizzatori, sondaggio alla mano, non ha riscontrato consenso da parte dei molti atleti interpellati, per il fatto che i km sottratti alla fine si sarebbero integrati all’inizio con svariati passaggi in zona velodromo, dove un tempo era posta la partenza della gara, poco graditi perché parecchio contorti. Ci dobbiamo tenere la gara così com’è, con il pregio delle due sole curve in 21 km e le difficoltà che riserva il percorso, ma considerando il fatto che si partecipa alla mezza più qualitativa in assoluto (basta valutare la media dei primi cento al traguardo), a un evento che ha assunto nel corso degli anni una rilevanza riservata alle grandi maratone internazionali. Una gara che non può mancare nel palmares di ogni podista.
Complimenti a tutti i nostri atleti e atlete che hanno portato a termine la Roma Ostia 2010.

La redazione U.S. Roma83

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