Fosse stato semplicemente il Trofeo Atac forse non avremmo partecipato ma questa gara è dedicata al ricordo di Mimmo Di Biagio e per questo, esserci è un dovere morale per tutti specialmente per chi ha condiviso con lui la giovinezza, dedicandola a questo sport. Mimmo da ragazzo era un atleta molto promettente, non ha mai abbandonato la sua passione per tutta la sua vita e l’ha trasmessa a tanti altri ragazzi. La nostra formazione è stata composta da atleti che desideravano gareggiare in questa bella competizione effettivamente coinvolgente con tanto pubblico e grande tifo. Così al via ecco Simone Piferi che avendo pressanti impegni pomeridiani ha deciso di partire in prima frazione. Va subito in testa con un terzetto di atleti tra i quali Salvatore Nicosia, uno dei grandi della maratona Italiana, a dettare un bel ritmo con evidente facilità. Nel tratto finale degli 8.460 metri di un tracciato impegnativo, Simone stacca tutti e si presenta da solo all’arrivo tra gli applausi del pubblico che in quel momento è tutto concentrato sul primo cambio. Per lui e per noi è una bella soddisfazione inoltre alla fine il suo tempo di frazione risulterà il migliore di tutta la gara. Il tutto con semplicità e con il sorriso. In seconda frazione abbiamo un concentratissimo Andrea Cappelli che anche lui avendo impegni pomeridiani (la maggicaa !!) ha una certa fretta.
Fa una bella prestazione esaltata dalla presenza di atleti giovanissimi che schierano un paio di squadre inseguitrici. Soffre e tiene bene fino in fondo meritandosi i complimenti del presidente. Tocca poi a Paola Salvatori che quando transita al primo passaggio sotto le tribune naturali della piazza, si becca l’ennesimo appellativo di maestra volante dall’ anchor man Nerli Ballati. Lei ci è abituata e forse neanche ascolta perché è impegnata a raggiungere una atleta partita quasi un minuto prima di lei. La supera cambiando per terza dando il là al suo coach Peppe Guglini. Bella lotta tra gli over 45 di una frazione combattuta e decisiva con atleti dal grande prestigio sportivo che devono lanciare l’ultimo frazionista. Giuseppe si fa rispettare e arriva bene al cambio finale. Per noi c’è Maurizio Battistoni che generosamente si è prestato a correre per ultimo. Sappiamo quanto sia forte ma non è al meglio della condizione e quindi deve arrangiarsi contro atleti molti dei quali sono i migliori delle proprie squadre. Dobbiamo cedere qualche posizione e ci dispiace un po’ ma va benissimo. Non avevamo Iron Marco con il suo e nostro rammarico e questo alla fine ha pesato ma i nostri sono stati comunque sempre tra le prime posizioni fino alla fine della maratona. Li ringraziamo per la bella prestazione d’insieme e per il loro impegno. E’ stato bello anche constatare la presenza di altri nostri atleti a fare il tifo, come avevamo auspicato, e di altri a contribuire alla formazione delle molte squadre che l’amico Nino Pellino , alias Atletica Insieme (nel nome la filosofia di vita e di sport del presidente), ha voluto schierare. Va anche detto delle grandissime prestazioni che hanno ottenuto atleti di altre società: quella di Ugo Guerra di Rifondazione Podistica in 2° frazione e di Giampiero Leonardi dell’ Olimpia 2004 in 4° frazione. Hanno riportato le loro squadre a contendersi le prime posizioni correndo fortissimo. Queste due squadre alla fine ci hanno superato ma hanno meritato e ci complimentiamo con loro. Andando via mi sono ricordato di un particolare: tanti anni fa ero a correre da queste parti con Mimmo e altri amici di allora. Arrivati dalle parti del Pincio ci siamo fermati a guardare i terrazzi e i tetti sotto di noi dimenticando che ci stavamo allenando. Ci abbiamo passato un bel po’ di tempo e quando siamo ripartiti, Mimmo (capobranco come al solito) disse all’incirca: se vede che c’annava così.