Alla FirenzeMarathon che si è corsa il 28 Novembre
hanno preso il via circa 500 atleti del Lazio e tra questi non poteva certo mancare una nutrita rappresentanza della Roma83. Trascorrendovi con le famiglie il fine settimana dedicato alla Maratona, ci si è resi conto una volta di più, di quale importanza universale sia il patrimonio artistico del nostro paese e di città come questa, che sono oggetto e meta del turismo culturale associato alla pratica sportiva. Erano tantissimi gli atleti che si vedevano passeggiare per le vie del centro abbigliati nelle loro tute sportive sulle quali si poteva leggere la città di provenienza: molti dal Nord Europa, un po’ ovunque dall’Italia e i soliti immancabili Top Runner Africani.
Questo non perché la maratona in oggetto sia un modello di organizzazione o riservi chissà quali premi, escludendo ovviamente i runners di professione che ricevono l’ingaggio, il motivo principale di un così crescente interesse è certamente la meravigliosa città che ospita l’evento sportivo, il suo immenso patrimonio di bellezze che ne fanno una delle più conosciute al mondo. Il gruppetto della Roma 83 non si è fatto mancare nulla a cominciare dai pasti pre-gara anche se non propriamente sobri e adeguati alla circostanza se consumati da atleti, alle lunghe passeggiate per il centro storico fino alla visita ai luoghi culto dell’arte. La gara è stata molto avversata dal maltempo che si è manifestato improvvisamente nelle ore notturne della domenica e che si è protratto poi per tutto il giorno. Una pioggia fitta e gelida resa tagliente da forti raffiche di vento ha ostacolato gli atleti e reso difficoltosi alcuni passaggi particolarmente esposti. Una vera beffa se si considera che il Sabato era trascorso con il sole che faceva capolino e con una temperatura piacevolmente inusuale per questa stagione. E’ stata dura e per questo valgono ancora di più le prestazioni di tutti gli atleti al traguardo. Doverosamente citiamo i nostri bravissimi: Iron-Marco che era alla ricerca del grande tempo, il sorridente Manuel che andrebbe preso ad esempio per la tranquillità con la quale affronta gli impegni di questo tipo, Guido che non ha centrato il suo personale solo per le avversità del tempo, Sergio che senza aver fatto neanche un “lungo” ha corso facile e allegro, Fulvio che non ha paura di questa distanza e la affronta sempre con la determinazione a finire, Stefania all’esordio, lei ragazza che si allena sempre in montagna (sui Monti Lucretili) e che aveva paura della pianura ! Il presidente insieme a Marione e Paolo hanno sgambato per MezzaMaratona poi hanno preferito raggiungere i box per far si che la troppa fatica fatta non compromettesse l’abbondante cena che ci si era prefissati di consumare. Se qualche appunto all’organizzazione va fatto riguarda soprattutto l’ubicazione dei mezzi che contenevano gli indumenti degli atleti al traguardo sistemati lontanissimo da questo e che hanno costretto i malcapitati a un ulteriore sforzo contro un vento gelido per raggiungerli. Soluzione illogica e anche pericolosa per l’incolumità di persone stravolte dal freddo e dalla fatica. Il via alla gara ormai da qualche edizione è stato spostato in Piazzale Michelangelo, lo splendido terrazzo affacciato sulla città, luogo che però costringe ogni volta gli atleti a doversi ingegnare per raggiungerlo e per attendervi lo start, incartati alla meglio dato che gli indumenti andavano velocemente consegnati ai mezzi che li avrebbero trasportati in zona arrivo, si fa per dire. L’arrivo posto in Piazza S. Croce , appena preceduto dai passaggi nei luoghi simbolo della città, come Ponte Vecchio al KM 39, in Piazza Della Signoria e poco dopo al Duomo, è stato il degno finale di un giro turistico delle meraviglie.
Roberto Matrigiani
Nelle foto in basso in evidenza i sintomi dopo maratona dei Finisher e non…!!!