Le persone con qualche annetto di età in più ricorderanno certamente un film di Stanley Kubrik che ipotizzava un futuro lontanissimo: 2001 Odissea nello spazio. Allora si pensava agli anni duemila con distacco, sembrava che forse non sarebbero mai arrivati.
A quel numero fatidico abbiamo dovuto togliere uno zero e aggiungere un’altro uno, incredibilmente il nuovo millennio corre velocemente, o forse siamo noi che a forza di correre raggiungiamo i traguardi temporali più velocemente delle persone “normali”. Con fiducia e speranza di prospettive migliori siamo entrati in questo nuovo anno e proprio con forza e positività rinnovate alcuni nostri fantastici amici si sono incontrati domenica mattina per festeggiare correndo l’inizio di una nuova avventura. Correre per le vie semideserte della nostra città ancora addormentata, vedere finalmente alcuni suoi scorci meravigliosi liberi dai muri di automobili è una esperienza che appartiene solo alle persone capaci di farlo con la propria “macchina umana”. Molti atleti della Roma 83 ma non solo, hanno risposto all’appello del presidente e hanno dato vita a quella che ormai sta diventando un classico di inizio anno: correre fino a S. Pietro e tornare a briglia sciolta fino alla base. Inoltre l’idea di contribuire al sostegno della Jane Goodall Foundation donando un piccolo contributo ha certamente dato una soddisfazione ulteriore a chi, con le proprie gambe e la volontà da atleta ha compiuto una piccola impresa sportiva certamente lontana dall’idea e dalla possibilità della maggior parte delle persone. Un bel gesto atletico nobilitato da tanta sensibilità. E’ stata raccolta una bella cifra che vorremmo integrare con il premio, qualora arrivasse, della Corsa Di Miguel, inoltre dare la possibilità a tutti gli amici della Roma 83 che non hanno avuto modo di farlo, di effettuare il loro contributo il giorno della gara.
Grazie per la grande collaborazione che avete dimostrato.