Ci si aspettava un risultato straordinario, sul percorso di Berlino ormai è così a ogni edizione, poi a giochi fatti ci si sorprende comunque nel verificare di cosa siano stati capaci i top runners (naturalmente Africani) presenti in gara. E’ stato migliorato il precedente primato mondiale del mitico “Gebre” di 21 secondi, molti se si considera a quale ritmo folle si corre, e a farlo è stato l’atleta del Kenia Patrick Makau che ha stampato un incredibile 2h03’38”.
Questa ombra nera di 26 anni che aveva vinto anche l’edizione 2010 si è sobbarcato subito la responsabilità di metterla giù dura fin dal primo metro e ha costretto i pochi atleti capaci di seguirlo, tra cui lo stesso Gebresilasie, a correre al limite. Il passaggio alla “Mezza” in 1h01’44” ha fatto letteralmente scoppiare il vecchio primatista mondiale e l’altro atleta del Kenia Edwin Kimaiyo che fin lì erano rimasti sulla scia di Makau il quale da quel punto e fino al traguardo ha fatto corsa a se, tra l’altro correndo la seconda metà gara in 1h01’54”. Prestazioni di questo livello fanno pensare che a correre così siano dei marziani e forse alcuni di questi ragazzi lo sono davvero, basta confrontare le prestazioni degli umani: il primo atleta non nero al traguardo, il britannico Scott Overall si è beccato oltre SETTE minuti di distacco dal vincitore. Ormai la maratona è diventata una specie di “diecimila” prolungato e c’è da credere che ne vedremo ancora delle belle. Tra le donne hanno fatto una bellissima figura le nostre azzurre Incerti, Console e Straneo che si sono piazzate nell’ordine 6° - 7° - e 8° correndo forte e centrando il tempo di ammissione alle Olimpiadi di Londra. Brave davvero, e brava anche l’intramontabile Paula Radcliffe, terza dietro la Kiplagat e la Militenko. I nostri compagni della Roma 83, F. Mattielli, G. Falciani, R. Fabiani con a capo il Presidente R. Montesi hanno scelto un palcoscenico d’eccellenza per correre la loro ennesima maratona all’estero. Per prepararla a dovere si sono sacrificati tutta l’estate allenandosi nei mesi più caldi dell’anno e probabilmente la prima giornata di fresco dopo tanto correre l’anno trovata proprio a Berlino il giorno della gara . Anche loro sono stati i protagonisti di uno spettacolo fantastico.