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Campione del Mondo per la terza volta
Inserito il 27 aprile 2012 alle 21:13:00 da Redazione Roma83. IT - News dell'Atletica



Campione del Mondo per la terza volta

E’ ormai passato qualche giorno dal quando Giorgio Calcaterra ha vinto, peraltro dominandola, la gara che assegnava il titolo mondiale della 100 km e come era prevedibile, il “fenomeno” è stato già archiviato. E’ vero che non capita troppo spesso che un atleta Italiano vinca un mondiale, non importa in quale disciplina, per cui era d’obbligo per la stampa sportiva e non, impossessarsi del personaggio di turno e tracciarne anche biografie. Giorgio poi, per il fatto che non è più in verdissima età e soprattutto non è un atleta professionista, ha dato modo di trovare numerosi spunti a chiunque abbia voluto raccontare la sua storia.

Ma la notizia ora non fa più notizia.
Ora noi vogliamo parlare di Giorgio sul sito della Roma 83 non per far parte della schiera dei magnificatori di imprese sportive ma per dare una diversa lettura a quanto di importante è riuscito a realizzare questo ragazzo della porta accanto. Intanto bisogna dire che gli atleti che si cimentano sulla 100 km sono quasi totalmente ignorati dalle rispettive Federazioni per le quali sono considerati solo fenomeni da baraccone, come lo sono gli acrobati del circo nei confronti dei divini Olimpionici della ginnastica artistica, per i quali destinare poca attenzione e pochissime risorse. In passato è accaduto proprio a Calcaterra di doversi pagare la trasferta in occasione di una competizione internazionale, ma per lui che ha conservato gli atteggiamenti di un atleta della categoria amatoriale, non è mai stato motivo di polemiche. Lui lo ha sempre detto che per vivere deve lavorare e la corsa è solo un divertimento, solo che nel corso degli anni, attraverso una personalissima interpretazione dell’attività di maratoneta (correrne tantissime), ha maturato una attitudine particolare per le lunghissime distanze che lo ha portato ad essere in numero uno al mondo. A Seregno, sede dell’ultimo Mondiale, Giorgio ha corso la 100 in 6h 23’, il che significa aver tenuto una media di 3’ 50” al km ovvero aver corso ogni frazione di 10 km in 38’ 20’’. Per chi è dentro il mondo della corsa, ossia tutti noi, questi dati dimostrano che un atleta capace di fare cose del genere è un vero marziano, alla stregua dei tanto osannati eroi delle piste di atletica, come i grandi velocisti, per i quali gli aggettivi iperbolici si sprecano.
A Giorgio Calcaterra, che è un fenomeno di normalità e modestia (chi lo conosce può confermarlo) non interessa più di tanto il can can che gli si è scatenato intorno, gli avrà fatto certamente piacere l’attenzione che gli è stata rivolta, ma di certo c’è che la sua vita non cambierà e all’indomani di ogni grande vittoria per lui ci sarà una nuova giornata di lavoro. Perché lui per vivere deve lavorare e la corsa è solo un divertimento.

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