La notizia è che sono atterrate a Roma Fiumicino, le 350 medaglie per la Ecomaratona dei Marsi prodotte ai Campi Profughi Saharawi! Direttamente dai Campi Saharawi è giunta la prima produzione completa di Medaglie per la Ecomaratona dei Marsi che si svolgerà il 13 maggio a Collelongo, AQ. Grazie al progetto della SaharaMarathon 2007, grazie alla fiducia di El Ouali, associazione di Bologna del Comitato Internazionale SaharaMarathon, ed al contributo di avvio della Provincia di Milano e della Regione Emilia Romagna il ora Laboratorio è partito. Dopo la ristrutturazione dei locali e la riorganizzazione dei processi lavorativi, avvenuta prima e dopo la SaharaMarathon 2007, i giovani Mahjub, Mohammed, Fadala, Talebuya e Warda, ragazzi del campo "27 Febrero" (dove è situato il laboratorio), lavorano già a pieno ritmo per la prossima Ecomaratona (quella delle Madonie, Sicilia, 10 giugno) e per la Festa della Solidarietà tra i Popoli organizzata nella seconda settimana di giugno ad Eboli (con larga partrecipazione di bambini Saharawi).
Con il proseguire delle attività anche le condizioni di lavoro sono migliorate, le capacità tecniche si incrementano insieme alla loro esperienza e all'affiatamento del gruppo. Finalmente l'attività del laboratorio è circondata di entusiasmo e fiducia reciproca. La gente del "27 Febrero" è orgogliosa di far parte di "quelli delle medaglie". Piccolo manufatto frutto di un lavoro faticoso e giustamente remunerato, merce davvero rara in un campo profughi. Un tentativo di recuperare la dignità a volte fiaccata da anni di assitenzailismo umanitario. Aiuto tanto prezioso quanto obbligato dalla situazione internazionale. Inevitabilmente disorientante per le nuove generazioni, che puntano a lavorare per far crescere il proprio Paese nel proprio territorio. In queste medaglie il messaggio grande di libertà di questo popolo, che non può tornare nella suaterra, il Sahara Occidentale. Terra da 30 anni occupata dal Marocco, dopo la ritirata dei coloni Spagnoli. Per questo le numerose attività che accompagnano la produzione delle medaglie ricevono il supporto di tutta la comunità. Una volta a settimana i bambini portano a scuola le lattine vuote che verranno utilizzate per fare i portapenne e a breve anche le medaglie. Si sensibilizza i bambini e le famiglie sul tema dei rifiuti e al contempo si attiva un piccolo circuito di riciclo. Proprio sul riciclo della latta si sta concentrando l'attenzione del nostro partner tecnico, la cooperativa sociale per il riciclo Z59! che fin dall'inizio ha accompagnato il Cirps della Università "La Sapienza" nella definizione di materiali e procedimenti di lavorazione. Attualmente la materia prima è l'alluminio delle vecchie bacinelle bucate che le famiglie utilizzavano per gli usi più disparati dall'allevamento alla cucina. Questi vecchi recipienti vengono recuperati dalle discariche, puliti, tagliati in piccoli quadrati, impressi tramite matrice e ritagliati in forma circolare. I ragazzi disabili di Z59! in questo primo caso stanno effettuando le ultime rifiniture di confezionamento delle medaglie. Le donazioni degli organizzatori di eventi sportivi, corrispondenti al costo delle medaglie, che si è attestato sui 4 euro (costo di mercato anche in Italia) si raccoglieranno su un conto dedicato al Laboratorio di Riciclo Saharawi. Solo con nuove ordinazioni ed il relativo contributo possiamo garantire gli stipendi ai lavoratori, l'acquisto degli utensili, la realizzazione delle matrici e sostenere i progetti di solidarietà correlate alla Sahara Marathon. Il laboratorio ad impatto zero (TIC, Taller Impacto Cero) ed i suoi lavoratori proseguono la sfida, perseguendo i numerosi obiettivi nel campo della sensibilizzazione per una corretta gestione dei rifiuti, ai campi profughi così come nelle nostre città. Vi portiamo i loro saluti appena giunti insieme alle medaglie e anche qualche foto, a testimonianza del laboratorio, del lavoro e dei ragazzi, vera anima del progetto.