ECOMARATONA DEI MARSI e ARCHEORUN TRA NUOVI SAPORI, SOLE, BOSCHI E MEDAGLIE SOLIDALI
Erano le 8,30 e pronti al via della EcoMaratona eravamo in 280.. (di cui ben 253 al traguardo!), alle 9,30 sarebbe partita la Archeo run con i suoi altrettanti podisti lanciati sui 13km. Il clima era fresco alla partenza ma già si intuiva che la giornata sarebbe stata splendida: calda al sole e piacevolmente fresca sui sentieri che attraversano il bosco ed il cucuzzolo, a 1700m di altitudine. Dopo la prima ora e mezza di corsa, il Sole aveva già lasciato la brina degli steli fioriti, per sceglie di brillare sulle perle di fatica degli atleti e delle atlete! Eravamo tutti nel mezzo del magico pratone fiorito di giallo che unisce le due gare in un unico torrente di persone con i polmoni e gli occhi rapiti dai profumi e dai colori...
Mentre sulla montagna nel giro lungo avevo incontrato Pierluigi ecomaratoneta, all' "incrocio" vedo passare veloci altre due atlete di Roma83 impegnate nell'Archeorun... Annalisa e Chiara. ...e torna in mente il viaggio di andata con loro ed il "prezioso" carico di medaglie, le più sottili e povere, forse del medagliere degli atleti di questa gara, ma sicuramente quelle con uno "spessore nuovo diverso di solidarietà...." come avevamo commentato alla presentazione... in fondo anche questo è un motivo in più per non mollare! Ma i percorsi dell'ArcheoRun e dellla EcoMarsi si sfiorano solamente nel passaggio lungo l'intenso pratone. Le velocità sono ovviamente troppo diverse (la prima è a metà la seconda e solo agli inizi...di una lunghissima storia) ma segue una salita di più di un km che "sembra" livellare le velocità, è notevole il dislivello (8,3 m ogni 100)... e poi si torna scendendo al paese di Collelongo e per gli "Archeo" è conclusa... Tocca a noi "ecomarathonici"... inerpicarci su per salite da 14 e poi da 18,5 metri di dislivello (più di 6 piani!!!) per ogni 100 metri... per poi lanciarsi incoscienti sulle stesse discese. Le medaglie al collo dei maratoneti erano quelle del laboratorio dei campi profughi Saharawi, sono piaciute alla ottima organizzatrice Annamaria Manna, e Aurelio Michelangeli (che aveva inventato il tracciato del percorso, prima di unirsi lui stesso alla competizione) ma anche dal Sottosegretario al nuovissimo Ministero dello Sport, Lolli... All'arrivo sono state elogiate dal Sindaco di Collelongo, paese che ci ha accolto fin dall'inizio con amicizia e con buonissimi dolci. Insomma una bella soddisfazione, anche per il progetto Saharawi e Sharamarathon dello stesso circuito delle Ecomaratone ( http://www.ecomarathon.it ) e soprattutto per il gruppo di studenti e studentesse di ingegneria della Sapienza (Bruno, Lighea, Gabriella, Tullia e Cesare) che erano venuti ad assistere alla prima delle fasi di consegna del progetto "medaglie"... erano partiti per un progetto di "tecnologie per l'autonomia" ed si sono lanciati in un bell'esordio, la loro prima gara in assoluto! Così stanchi e pieni di buona aria nei polmoni, abiamo visto volare via anche la EcoMaratona dei Marsi e la sua ArcheoRun, con una piccola ma tenace compagine di USRoma 83: Annalisa Sonnino e Chiara Fiore che hanno chiuso brillantemente l'Archeo Run, trovandosi (con tempi migliori della precedente edizione) al 9 e 10 posto. Mentre per Fabio Riccitelli nell'Archeo e per Danilo Orlandi, Pier Luigi Maramma, e Andrea Micangeli (che vi scrive) nella EcoMarsi saprete presto i risultati non appena clickiate le classifiche su ( http://www.ecomaratonadeimarsi.it ). Ecco alcuni commenti a caldo: " la fortuna di provare queste sensazioni almeno una volta nella vita " (Chiara) "Bellissima impresa che voi ecomaratoneti avete compiuto e che noi, archeorunner, abbiamo – forse- un po' invidiato e sicuramente ammirato! Perchè il vostro si che è stato un vero VIAGGIO!" (Annalisa) "fa parte del percorso che reputo estremo....per una gara, comunque ieri abbiamo raggiunto, vissuto e visto qualcosa, che non si può descrivere se non lo vivi" (Enrico presidente della Nuova Podistica Latina, sopravvisuto ad una caduta rovinosa) Su consiglio dello stesso Enrico subito dopo la gara...c'è stata una bella "biretta", la più buona integratrice del mondo! Pochi sanno che lassù sulle montagne...accanto al classico e frequente ristoro erano disponibili anche pezzetti di pancetta, bistecca e dolcetti raffinati!!! E vi assicuro che correre sul crinale tra due valli è un ricordo indelebile, le salite sempre nuove, improvvise e imprevedibili, "ohi! ma che ve ne inventate sempre una nuova,... di salita da queste parti" chiedevamo al buon Guerrino, anziano atleta locale... che in discesa davanti a noi, abbiamo velocemte perso di vista...