Arriviamo di buon’ora a Fiumicino. Enzo, Libero e Fabrizio hanno già montato il nostro campo base all’interno dello stadio “Cetorelli”, in bella posizione assolata tanto per non costringere all’assideramento il “comandante” alias Barbarino La Ciura che sarà impegnato nella distribuzione dei pettorali. Per questo ha rinunciato alla sua uscita domenicale in bici che di solito consiste nello scorrazzare per la provincia di Roma alla ricerca dei 100 km. Barbarino è veramente un grande. Siamo in tanti anche se lamentiamo qualche defezione di troppo, tipo quella di Peppe Guglini e dei suoi fedelissimi, impegnati nella concomitante Maratona di Latina. Ma è ora di gareggiare e alle 10 in punto si va all’assalto del nuovo percorso che gli organizzatori ci hanno proposto, magari un poco contorto nei suoi primi due chilometri ma che poi si “distende” lungo dei bei viali periferici che consentono a tutti di trovare il proprio spazio. Resta un unico attraversamento del famoso ponte levatoio pedonale, posto dopo circa sette chilometri prima di affrontare il lungomare degli stabilimenti balneari e dei ristoranti. Il mare è una tavola e lo sguardo spazia verso il faro in lontananza: sembra veramente una cartolina sulla bellezza del mare d’inverno.