Non tutte le ciambelle escono con un buco…IM Zurich 2010
“Non ti preoccupare…adesso porta a casa un’altra medaglia” con questa frase di Giacomo venutomi incontro mentre camminavo a bordo strada poco dopo il 20esimo chilometro della maratona finale è iniziato il mio secondo Ironman quel giorno… Alla fine anche quest’anno è arrivato il momento, ero stato distratto da altre esperienze, altre emozioni, ma alla fine è arrivata l’ora del mio ironman, il quarto da quando sono entrato in questo piacevole tunnel. Per l’occasione si è ricomposto il dream team che aveva esordito a Roth nel 2006, ioilariaedofrancesca, tutti e quattro nella stessa auto, tutti e quattro nello stesso hotel, tutti e quattro e basta Il viaggio di andata può essere sintetizzato in…2h solo per attraversare il tunnel del Gottardo! Il resto è superfluo. Hotel carino proprio nel centro storico di Zurigo, comodo e relativamente vicino al centro IM. Il sabato passa veloce tra pratiche di iscrizione, il check-in delle bici, l’accumulo spasmodico di carboidrati ed è già domenica. Ore 4 sveglia come da tradizione, colazione, diversi passaggi in bagno, zona cambio. Perdo quasi subito di vista Edo, in compenso guadagno Christian e Fabio (bel guadagno…), insieme ci avviamo verso la spiaggia. Si nuota in senso orario, come da insegnamenti del “Capitano” mi piazzo tutto a sinistra per evitare ressa e nuotare bene fin da subito, che tanto la scia in una tonnara di 2700 persone si sente uguale. La frazione va via molto bene per me a parte un paio di calci rimediati sulla mano e sulla mandibola, carino il passaggio a piedi sull’isolotto a metà percorso con il pubblico assiepato ai lati.